Ortodonzia fissa o invisibile dai 12 ai 18 anni presso lo Studio Dentistico Chiara Obino a Cagliari


I motivi che ci devono spingere alla cura e alla prevenzione dei disallineamenti dentali sono soprattutto motivi di salute, che poi hanno ovvie ripercussioni sull’estetica. 


I denti disallineati provocano:

  • difficoltà di igiene e facilitano l’accumulo di placca batterica
  • è più facile lo sviluppo di carie e di infiammazioni gengivali (gengive che sanguinano
  • problemi ancora più insidiosi in età adulta, quando l’infiammazione gengivale tende ad approfondirsi fino allo sviluppo di malattia parodontale, formazione di tasche, denti che vacillano fino a cadere (frequente in caso di incisivi inferiori molto affollati)


Una occlusione scorretta ha poi ripercussioni importanti su tutto il sistema posturale e può causare dolori anche ai muscoli di testa, collo e spalle: l’atteggiamento posturale infatti, se viziato da interferenze, è causa di svariati disturbi. 


I muscoli dovranno lavorare in maniera scorretta per ribilanciare continuamente uno scompenso che dalla mandibola può ripercuotersi a distanza in forma di dolorose contratture.


Quando è importante intervenire?


In caso di condizioni patologiche presenti in tenera età non trattate sovracitate (cross bite, overjet aumentato ecc), di disallineamento dei denti ed di malocclusione.


Come si può intervenire?

1. ORTODONZIA FISSA

Sono gli apparecchi tradizionali fissi che attraverso una struttura di fili, fasce e piastrine incollate sui denti (brackets), esercitano una pressione costante che permette di muovere i denti verso la posizione corretta. 


Permette di ottenere la risoluzione dei problemi di spazio (come affollamento o presenza di spazio in eccesso), dei problemi di ingranaggio dei denti (come il morso inverso) e dei rapporti scheletrici, insomma di tutte le disarmonie che non siano state intercettate o risolte precedentemente. 


2. APPARECCHI ED AUSILI ORTOPEDICI

Può essere necessario intervenire con apparecchi ortopedici fissi cementati sui denti in caso di gravi discrepanze scheletriche non trattate precedentemente, di seconde manovre di espansione del mascellare superiore, necessarie nei casi più gravi, o, ancora, in caso di una dimensione verticale ridotta ossia quando i denti di sopra coprono molto i denti di sotto (a volte i denti inferiori arrivano a battere sul palato creando veri e propri traumi). 

Per il trattamento della malocclusione spesso è necessaria la collaborazione quotidiana del paziente con l’utilizzo degli elastici intermascellari.


Come mantenere i risultati ottenuti dalla cura ortodontica?

APPARECCHI DI CONTENZIONE O DI MANTENIMENTO

Partiamo da un principio cardine fondamentale: i denti si muovono (grazie a ciò è possibile spostarli nella posizione da noi desiderata) e si muoveranno per tutta la vita; inoltre bisogna considerare che con il passare degli anni i denti tendono ad un affollamento anteriore, a prescindere dalla presenza dei denti del giudizio, e soprattutto nell’arcata inferiore. 

Per tale motivo è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO, per non rischiare di vanificare l’impegno e la dedizione (sia nostra che vostra) messi nella cura ortodontica e mantenere il risultato raggiunto, utilizzare gli apparecchi di contenzione o di mantenimento che possono essere fissi (splintaggi) o rimovibili, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi specifici.


Gli apparecchi di mantenimento mobili hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono degli allineatori trasparenti che vanno portati la notte (solo inizialmente appena tolto l’apparecchio fisso potrebbe essere necessario l’utilizzo di qualche ora durante il giorno)
  • sono apparecchi mobili che il paziente mette e toglie agevolmente
  • non sono invasivi né ingombranti
  • lasciano il palato libero 
  • una volta rimossi consentono le manovre di igiene orale quotidiana
  • hanno lo svantaggio che se il paziente non le usa i denti torneranno storti.

(La durata del mantenimento varia a seconda della situazione di partenza e della tendenza dei denti a spostarsi: normalmente va dai 2 ai 5 anni, ma in alcuni casi può durare anche più a lungo). 



Gli apparecchi di mantenimento fissi (splintaggi) hanno le seguenti caratteristiche:

  •  sono fissi sui denti (non sono ingombranti come le placchette, è un semplice filo fissato nella parte posteriore dei denti anteriori)
  • esplicano la loro azione 24 h su 24 
  • non sono invasivi né ingombranti durante le funzioni orali quali masticazione, deglutizione, fonazione ecc
  • hanno lo svantaggio di non consentire agevolmente una igiene orale corretta (solo uso dello scovolino, non del filo interdentale) e di potersi occasionalmente rompere o staccare


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